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L’attuale
quadro normativo in materia di qualità dei servizi pubblici di
trasporto è costituito dalla Direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 27.1.94, “Principi sull’erogazione di servizi
pubblici” (G.U. n.43, 22.1.94), dalla L. 11.7.95, n.273 (G.U. n.160,
11.7.95) e dal DPCM del 19.5.95 (G.U. n.123, 29.5.95).
La SAVDA si impegna ad erogare i propri servizi di trasporto
pubblico nel rispetto delle previsioni della Direttiva che sono: |
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E’
esclusa ogni forma di discriminazione. I principi informativi
delle attività |
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Il
principio di pari trattamento è compatibile con forme di
tariffe differenziate (ordinarie e in abbonamento) che siano
praticabili in base a criteri obiettivi e noti; |
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Il
miglioramento dell’accessibilità per talune fasce di
clientela (anziani o disabili) viene perseguito attraverso la
progressiva adozione di iniziative finalizzate, in coerenza con
le indicazioni regionali e degli enti locali e in rapporto alla
capacità economica dell’Azienda.
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L’erogazione
del servizio è continua, regolare e senza interruzioni, secondo
i programmi; |
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Questo
principio può essere condizionato dall’intervento di casi
fortuiti o di forza maggiore, tenuto conto, in particolare, che
l’esercizio è soggetto a vincoli esterni, spesso
imprevedibili; |
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In
particolare, in caso di sciopero, verranno divulgate con la
migliore tempestività notizie circa i servizi minimi garantiti.
Questo adempimento è obiettivamente condizionato dai
comportamenti di parti terze rispetto all’Azienda; |
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Inoltre,
in caso di necessità o di interruzioni programmate, si potrà
fare ricorso a servizi sostitutivi dandone, del pari, tempestiva
comunicazione.
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La
SAVDA rende possibile la partecipazione degli utenti a
momenti di costruttiva analisi sulle principali problematiche
dei servizi prodotti, privilegiando il metodo del confronto tra
organismi di rappresentanza organizzata (Associazioni delle
Aziende, Associazioni dei Consumatori).
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La
SAVDA, nell’ambito delle proprie competenze, sceglie un
processo di erogazione dei servizi improntato al miglioramento
dell’efficienza e dell’efficacia ed a tale fine adotta il
sistema delle schede modali (indicatori aziendali di qualità)
di cui alla Sezione II di questa Carta, secondo la metodologia
anticipata in Premessa.
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